L’8, il 9 e il 10 si terranno feste in tutte le città. Il 13 spoglio in Piazza Navona, a Roma
“Il comitato referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune e quello Vota Sì per Fermare il Nucleare chiamano tutti i cittadini che hanno sostenuto l’acqua pubblica e lo stop all’atomo in Italia a partecipare alle iniziative di conclusione della campagna referendaria che saranno organizzate in migliaia di piazze italiane il 9 e il 10 giugno”. Così i due comitati per acqua e nucleare annunciano le iniziative di chiusura della campagna referendaria.
Usa queste ultime ore per convincere gli indecisi ad andare a votare. Non è un voto per o contro i partiti, ma un voto per noi e i nostri figli.
Il 12 e il 13 giugno, batti il quorum!
Vota 4 sì
1 sì perchè l’acqua è un bene comune e non può essere privatizzata
1 sì perchè sull’acqua non si possono fare profitti
1 sì contro il nucleare
1 sì per la legalità
Attenzione !
Le schede dei referendum potrebbero esseredi tipo “carta copiativa
Questo significa che, se le sovrapponi durante il voto, si segnano anche quelle sotto così poi vengono annullate. Non sappiamo se sia ancora così, ma per precauzione votiamo scheda per scheda.
Diffondiamo per evitare l’annullamento di voti importanti !!!
Il nostro Comitato sarà a Teramo dal pomeriggio di venerdì 10 col proprio gazebo.
Ogni mese Repubblica.it e Repubblica Tv propongono ai lettori cinque inchieste sull’ambiente. I cronisti lavoreranno sul tema che avrà avuto il maggior gradimento.
Petrolio
Dopo i permessi di ricerca concessi alla Petrolceltic Elsa, è mobilitazione in Molise, Abruzzo e Puglia contro la possibilità di trivellazioni petrolifere al largo delle isole Tremiti. Uno dei paradisi ambientali dell’Adriatico rischia davvero di fare la fine del Golfo del Messico ?
In queste settimane il nostro Comitato, come sapete, si è impegnato, contro il boicottaggio del governo e delle TV, in un’opera di informazione sui temi referendari. Come già successo nella brutta vicenda petrolifera in Abruzzo, in modo più aperto e sfrontato si è cercato di fare scelte importanti e delicate sulla testa dei cittadini. Si è cercato in tutti i modi di neutralizzare i quesiti con leggi truffa e di impedire il raggiungimento di un quorum che non ha più rispondenza con gli effettivi voti espressi ma che fa riferimento ai teorici aventi diritto al voto.
Il tessuto democratico del paese ha reagito: una moltitudine di comitati, associazioni, semplici cittadini, prontamente mobilitatisi, hanno dato quell’informazione che per diritto spetta a tutti i cittadini e che costituisce l’elemento indispensabile per una effettiva democrazia. Con manifestazioni, assemblee, banchetti, con tutta la vivacità e la fantasia che abbiamo potuto riscontrare nelle nostre piazze, su facebook e nella rete. E con il passa parola.
Bisogna che tutti vadano a votare: quale che sia la propria opinione, il dovere di esercitare questo democratico strumento non è in discussione.
Chi non va a votare toglie il voto a chi lo ha espresso!
CONCLUSA LA GRANDE CAMPAGNA DI RACCOLTA DELLE FIRME
Venerdì 20 maggio, in una conferenza stampa presso la sede del Comune di Lanciano, Nuovo Senso Civico e il Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni, hanno presentato le 50150 firme raccolte “per la revoca di tutti i permessi di ricerca,coltivazione e lavorazione di idrocarburi, sull’intero territorio della regione Abruzzo e sul mare antistante le sue coste”.
Si conclude così, con la piena realizzazione dell’obiettivo prefissato, una grande campagna di informazione e di sensibilizzazione che ha coinvolto tutto il territorio abruzzese e ha portato il tema della petrolizzazione della nostra regione e dei suoi rischi alla consapevolezza di di tutti i cittadini e delle Amministrazioni locali, spesso ignare di come un Abruzzo nero si stesse preparando al posto dell’Abruzzo verde che conoscevamo.
Alessandro Lanci e Claudio Censoni, presidenti dei due comitati, assieme al senatore Enrico Graziani ed Antonello Tiracchia, hanno illustrato, davanti a giornalisti e inviati di televisioni locali e del TG3, le motivazioni alla base di questa grande campagna di raccolta firme, autofinanziata e sostenuta solo dalla grande passione civile di centinaia di militanti di comitati e associazioni di cittadini. Una grande esperienza di democrazia e un corale ALT a quanti ritengono di poter imporre scelte inaccettabili sulla testa dei cittadini.
Le firme saranno consegnate al Ministro dello Sviluppo Economico e p.c. al Ministro della Tutela del Territorio e del Mare, al Presidente del Consiglio, al Presidente della Regione Abruzzo, al Parlamento Europeo, ai Gruppi Parlamentari e ai Gruppi Consiliari della Regione Abruzzo e alla forze politiche.
Intanto ci è giunta la notizia che il pozzo Elsa 2, davanti a Punta Aderci, al largo di Vasto e per il quale era stato chiesto il permesso di ricerca per idrocarburi nell’estate 2009, è stato sonoramente bocciato. Questa istanza di permesso di ricerca è stata la prima ad essere contestata dalle osservazioni contrarie promosse per iniziativa di Maria Rita Dorsogna.
Dopo Ombrina, un’altra piattaforma affondata!
Ringraziamo tutti quanti voi che ci avete accompagnati e sostenuti in questo duro ma proficuo sforzo e vi ricordiamo che un’altra grande e importante battaglia è in corso questi giorni perchè i cittadini siano informati e vadano a votare il referendum del prossimo 12 giugno.
Il nostro comitato si è attivamente impegnato sul referendum “per l’acqua bene comune” costituendo un comitato locale Alba Adriatica-Tortoreto che, dopo le prime assemblee con i cittadini e le associazioni, per allargare a tutti la partecipazione a questa battaglia civile, sarà presente con banchetti informativi sabato mattina ad Alba Adriatica davanti al Conad e a Tortoreto al mercato di via Carducci e tutte le domeniche ad Alba, sul lungomare, rotonda Nilo (Bambinopoli), e a Tortoreto lido alla rotonda di via Carducci.
Dopo l’oscuramento mediatico e i tentativi di scipparci il diritto di esprimerci su temi importantissimi,è importante l’impegno di tutti nei modi e nelle forme che troveremo più efficaci per informare e raggiungere il quorum.
Ricordiamoci che la democrazia vive solo dove c’è il cittadino informato, non il suddito imbrogliato.
Noi ci troverete lì e altrove con altre iniziative.