Category “Appuntamenti”

BATTI IL QUORUM

giovedì, 9 giugno, 2011

1000 piazze per il referendum

L’8, il 9 e il 10 si terranno feste in tutte le città. Il 13 spoglio in Piazza Navona, a Roma

“Il comitato referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune e quello Vota Sì per Fermare il Nucleare chiamano tutti i cittadini che hanno sostenuto l’acqua pubblica e lo stop all’atomo in Italia a partecipare alle iniziative di conclusione della campagna referendaria che saranno organizzate in migliaia di piazze italiane il 9 e il 10 giugno”. Così i due comitati per acqua e nucleare annunciano le iniziative di chiusura della campagna referendaria.

Usa queste ultime ore per convincere gli indecisi ad andare a votare. Non è un voto per o contro i partiti, ma un voto per noi e i nostri figli.

Il 12 e il 13 giugno, batti il quorum!

Vota 4 sì

1 sì  perchè  l’acqua è un bene comune e non può essere privatizzata

1 sì perchè sull’acqua non si possono fare profitti

1 sì  contro il nucleare

1 sì per la legalità

Attenzione  !

Le schede dei referendum potrebbero esseredi tipo “carta copiativa

Questo  significa che, se le sovrapponi durante il voto, si segnano anche quelle sotto così poi vengono annullate.




Non sappiamo se sia ancora così, ma per precauzione votiamo scheda per scheda.

Diffondiamo per evitare l’annullamento di voti importanti !!!

Il nostro Comitato sarà a Teramo dal pomeriggio di venerdì 10 col proprio gazebo.

Referendum e petrolio

lunedì, 6 giugno, 2011

Ogni mese Repubblica.it e Repubblica Tv propongono ai lettori cinque inchieste sull’ambiente. I cronisti lavoreranno sul tema che avrà avuto il maggior gradimento.

Scegliete e votate : tra le proposte c’è

Petrolio
Dopo i permessi di ricerca concessi alla Petrolceltic Elsa, è mobilitazione in Molise, Abruzzo e Puglia contro la possibilità di trivellazioni petrolifere al largo delle isole Tremiti. Uno dei paradisi ambientali dell’Adriatico rischia davvero di fare la fine del Golfo del Messico ?

In queste settimane il nostro Comitato, come sapete, si è impegnato, contro il boicottaggio del governo e delle TV, in  un’opera di informazione sui temi referendari. Come già successo nella brutta vicenda petrolifera in Abruzzo, in modo più aperto e sfrontato si è cercato di fare scelte importanti e delicate sulla testa dei cittadini. Si è cercato in tutti i modi di neutralizzare i quesiti con leggi truffa e di impedire il raggiungimento di un quorum che non ha più rispondenza con gli effettivi voti espressi ma che fa riferimento ai teorici aventi diritto al voto.
Il tessuto democratico del paese ha reagito: una moltitudine di comitati, associazioni, semplici cittadini, prontamente mobilitatisi, hanno dato quell’informazione che per diritto spetta a tutti i cittadini e che costituisce l’elemento indispensabile per una effettiva democrazia. Con manifestazioni, assemblee, banchetti, con tutta la vivacità e la fantasia che abbiamo potuto riscontrare nelle nostre piazze, su facebook e nella rete. E con il passa parola.
Bisogna che tutti vadano a votare: quale che sia la propria opinione, il dovere di esercitare questo democratico strumento non è in discussione.

Chi non va a votare toglie il voto a chi lo ha espresso!

Fai anche tu così

martedì, 24 maggio, 2011

CONCLUSA LA GRANDE CAMPAGNA DI RACCOLTA DELLE FIRME

Venerdì 20 maggio, in una conferenza stampa presso la sede del Comune di Lanciano, Nuovo Senso Civico e il Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni, hanno presentato le 50150 firme raccolte “per la revoca di tutti i permessi di ricerca,coltivazione e lavorazione di idrocarburi, sull’intero territorio della regione Abruzzo e sul mare antistante le sue coste”.


Si conclude così, con la piena realizzazione dell’obiettivo prefissato, una grande campagna di informazione e di sensibilizzazione che ha coinvolto tutto il territorio abruzzese e ha portato il tema della petrolizzazione della nostra regione e dei suoi rischi alla consapevolezza di di tutti i cittadini e delle Amministrazioni locali, spesso ignare di come un Abruzzo nero si stesse preparando al posto dell’Abruzzo verde che conoscevamo.

Alessandro Lanci e Claudio Censoni, presidenti dei due comitati, assieme al senatore Enrico Graziani ed Antonello Tiracchia, hanno illustrato, davanti a giornalisti e inviati di televisioni locali e del TG3, le motivazioni alla base di questa grande campagna di raccolta firme, autofinanziata e sostenuta solo dalla grande passione civile di centinaia di militanti di comitati e associazioni di cittadini. Una grande esperienza di democrazia e un corale ALT a quanti  ritengono di poter imporre scelte inaccettabili sulla testa dei cittadini.


Le firme saranno consegnate al Ministro dello Sviluppo Economico e p.c. al Ministro della Tutela del Territorio e del Mare, al Presidente del Consiglio, al Presidente della Regione Abruzzo, al Parlamento Europeo,  ai Gruppi Parlamentari e ai Gruppi Consiliari della Regione Abruzzo e alla forze politiche.


Intanto ci è giunta la notizia che il pozzo Elsa 2, davanti a Punta Aderci, al largo di  Vasto e per il quale era stato chiesto il permesso di ricerca per idrocarburi nell’estate  2009, è stato sonoramente bocciato. Questa istanza di permesso di ricerca è stata la prima ad essere contestata dalle osservazioni contrarie promosse per iniziativa di Maria Rita Dorsogna.

Dopo Ombrina, un’altra piattaforma affondata!


Ringraziamo tutti quanti voi che ci avete accompagnati e sostenuti in questo duro ma proficuo sforzo e vi ricordiamo che un’altra grande e importante battaglia è in corso questi giorni perchè i cittadini siano informati e vadano a votare il referendum del prossimo 12 giugno.


Il nostro comitato si è attivamente impegnato sul referendum “per l’acqua bene comune” costituendo un comitato locale Alba Adriatica-Tortoreto che, dopo le prime assemblee con i cittadini e le associazioni, per allargare a tutti la partecipazione a questa battaglia civile, sarà presente con banchetti informativi sabato mattina ad Alba Adriatica davanti al Conad e a Tortoreto al mercato di via Carducci e tutte le domeniche ad Alba, sul lungomare, rotonda Nilo (Bambinopoli), e a Tortoreto lido alla rotonda di via Carducci.

Dopo l’oscuramento mediatico e i tentativi di scipparci il diritto di esprimerci su temi importantissimi,è importante l’impegno di tutti nei modi e nelle forme che troveremo più efficaci per informare e raggiungere il quorum.

Ricordiamoci che la democrazia vive solo dove c’è il cittadino informato, non il suddito imbrogliato.

Immagine anteprima YouTube

Noi ci  troverete lì e altrove con altre iniziative.

Sabato 7 maggio, tutti a Termoli

mercoledì, 27 aprile, 2011

NON PERDIAMO QUESTA OCCASIONE!

POTETE LEGGERE QUI IL COMUNICATO E LE NUMEROSE ADESIONI CHE STANNO TUTTORA PERVENENDO.

PER LA MANIFESTAZIONE PARTIRA’ UN  PULMANN  DA ALBA ADRIATICA, CON FERMATE A TORTORETO-GIULIANOVA-PINETO-PESCARA-LANCIANO, SABATO INTORNO ALLE ORE 7,30.
CHI VOLESSE PARTECIPARE CE LO FACCIA  SAPERE AL PIU’ PRESTO,  CHIAMANDO AL 3273286204 .

E-Mail info@no-petrolio-abruzzo.com

INCENERIRE O RICICLARE?

domenica, 27 marzo, 2011

Continua l’offensiva di Confindustria:  questa volta a spalleggiare le bordate della Confindustria di Chieti interviene quella regionale, ma gli argomenti sono gli stessi, con in più l’accusa risibile che terremmo in ostaggio il Presidente Chiodi.

Infatti dice il presidente della Confindustria Abruzzese Mario Angelucci che “la regione Abruzzo non può più essere ostaggio di politiche ambientali confuse, spesso orientate dai Comitati del no a prescindere, prive di una vera valutazione socio ambientale,  che ostacolano possibili nuovi investimenti e penalizzano fortemente da un punto di vista competitivo il territorio e le imprese che vi operano”. Che la Regione Abruzzo abbia politiche ambientali un po’ confuse, può essere vero ma che la direzione che dovrebbe prendere sia quella auspicata dai petrolieri è alquanto discutibile!

A proposito di aziende e settori penalizzati, ecco cosa dice l’indagine di Confesercenti-Assoturismo Turismo e parchi in Abruzzo, marzo 2011 presentata alla stampa la settimana scorsa.

E prosegue Angelucci, scontento anche della mite legislazione  regionale  che tutela poco e male il nostro territorio dalle avventure petrolifere, che “andrebbe ad appesantire la legislazione energetica in vigore che già vieta, ingiustificatamente, qualsiasi iniziativa di prospezione, ricerca estrazione, coltivazione e lavorazione di idrocarburi liquidi, con enormi danni economici in termini di investimenti, occupazione e attrattività del territorio”.

E poi, udite udite :   “L’Abruzzo, infatti, non può rinunciare ad impianti ed infrastrutture ad alta tecnologia, comprese quelle relative ai termovalorizzatori,  che possono costituire opportunità di sviluppo così come del resto accade in molti Paesi europei a forte sensibilità ambientale”.

No comment!

Vi invitiamo, piuttosto, al’importante iniziativa illustrata qui sotto, dove l’esperienza ormai quinquennale del Centro riciclo di Vedelago ci mostrerà cosa si può fare invece che “termovalorizzare”, termine nobile per non dire “incenerire”

Sabato 2 aprile 2011 alle ore 17 presso il Kursaal, si terrà la conferenza-dibattito sul tema:
I RIFIUTI SONO UN A RISORSA.
LE DISCARICHE E GLI INCENERITORI NON SERVONO E FANNO MALE.

Interverranno la Dott.ssa Carla Poli, direttrice del Centro riciclo Vedelago e la Dott.ssa Patrizia Gentilini oncologa ed ematologa, esponente nazionale dell’associazione Medici per l’Ambiente
Sarà un appuntamento imperdibile.
Si parlerà di pulizia della città, di raccolta differenziata, di riutilizzo dei rifiuti trasformati in nuove materie prime.
Saranno documentati i danni alla salute e all’ambiente prodotti dagli inceneritori; verrà presentata la virtuosa attività economica del riciclo dei rifiuti.
Verrà dimostrato che è possibile avere la città pulita e la riduzione della tassa sui rifiuti, senza bisogno di discariche e inceneritori.
Contiamo sulla vostra presenza per contribuire a dare una svolta alla gestione dei rifiuti a Giulianova e in Abruzzo.
Sabato 2 aprile 2011 alle ore 17 presso il Kursaal.
Vi aspettiamo.

Governo: sì al petrolio, no alle energie rinnovabili!

martedì, 1 marzo, 2011

Dibattito e presentazione libro “Abruzzo color petrolio”

Di Enzo Di Salvatore

sabato 5 marzo · 9.30 – 12.30
Palazzo della Provincia – Sala Figlia di Iorio

Piazza Italia   Pescara

Petrolio in Abruzzo: risorsa o minaccia?

La tavola rotonda è coordinata da Antonella Allegrino – Presidente dell’Associazione “Art. 3″ e Consigliere Provinciale.

Durante l’incontro sarà presentato il libro “ABRUZZO COLOR PETROLIO” di Enzo Di Salvatore.

- Interverranno:

Teodoro Calabrese – Vice Direttore Confindustria Chieti
Carlo Costantini – Consigliere Regionale
Giovanni Damiani – Presidente Eco Istituto Abruzzo
Mario Lattanzio – Assessore Ambiente Provincia di Pescara
Luciano Monticelli – Sindaco di Pineto
Emilio Nasuti – Presidente Prima Commissione Bilancio Regione Abruzzo

Sono previsti interventi delle associazioni Comitato NO petrolio,   del Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni e  del WWF.

Per l’occasione saranno esposte alcune opere di artisti italiani e stranieri espressamente dedicate al tema del petrolio in Abruzzo.

La mostra internazionale di “”arte postale” è curata da Maura Di Giulio.

L’evento è organizzato dall’associazione “Art. 3″.


Si svolgerà a Matera e Viggiano, nei giorni 3, 4 e 5 marzo prossimi la conferenza internazionale “Petrolio ed ambiente” con la partecipazione di esponenti nazionali e regionali in materia di sanità, economia e sviluppo delle fonti fossili in Basilicata.

L’intento, molto più ambizioso della tavola rotonda dei giorni scorsi a Chieti (vedi video ),  è sempre quello : mostrare come petrolio, ambiente  e sviluppo possono procedere assieme e anzi come il petrolio possa essere un fattore di promozione della qualità dell’ambiente e motore per lo sviluppo di tutta una regione. Cosa non verificata nell’esperienza della Basilicata, e non solo, che dopo un’esperienza più che decennale, presenta i più alti indici di emigrazione, disoccupazione giovanile, interi territori inquinati e con un’agricoltura sofferente.   Il primo serio monitoraggio ambientale, dopo un decennio di estrazioni, è partito in questi giorni.

Intanto,   stando all’« Annuario 2009 – Sanità e salute» dell’Istat, i lucani sono primi in Italia per malattie croniche e, nel Mezzogiorno, sono quelli che contano più morti a causa di problemi respiratori e tumori (La Gazzetta del Mezzogiorno). Le cause sono tutte da accertare ma nessuno può dimenticare la leggerezza con cui in tutti questi anni si è continuato ad estrarre e lavorare idrocarburi in  Basilicata.

A questa Conferenza i Lucani rispondono con una  Contro-conferenza e un Question-time con tutte le domande a cui da anni la Regione e le compagnie petrolifere non hanno mai dato risposta, alla faccia della trasparenza e dei bei discorsi di compatibilità ambientale.

Questa proterva volontà di proseguire in un tipo di approvigionamento energetico, basato sul petrolio e sul nucleare, e che arricchisce le multinazionali del petrolio e le grandi imprese, trova purtroppo conferma nel decreto che il Governo voterà giovedì prossimo in cui si darà un taglio mortale  allo sviluppo del fotovoltaico, con il falso argomento dei costi eccessivi dovuti agli incentivi per le rinnovabili.

Siamo lontani da ogni discorso di transizione verso un’economia post-carbone a cui tutti gli stati si stanno preparando e ci avviciniamo pericolosamente al fallimento degli obiettivi imposti da Kyoto e dalla UE.




iQ

uestion Time Petrolio. Ovvero, le domande alle quali
inda anni la Regione e le compagnie minerarie non danno risposte.
Le darà la conferenza di Matera e Viggiano organizzata dall’Eni e dalla Regione Basilicata?

Question Time Petrolio. Ovvero, le domande alle quali
da anni la Regione e le compagnie minerarie non danno risposte.
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CHIETI, UN’OCCASIONE PERSA

domenica, 20 febbraio, 2011



Eravamo andati curiosi e un po’ intimiditi alla Tavola Rotonda di Chieti, organizzata dal geologo prof.Mario Rainone, direttore del Centro ricerche Sperimentali per le Tecnologie  dell’Università “D’Annunzio” di Chieti-Pescara, su “Gli idrocarburi in Abruzzo: conoscenza,territorio, impresa e lavoro”, venerdì scorso.

Curiosi, perchè volevamo sentire le “ragioni del petrolio” in Abruzzo, visto che in questi due anni, dopo aver contattato decine di migliaia di cittadini e aver raccolto 50.000 firme, il nostro e gli altri  comitati contro la petrolizzazione  queste ragioni non le hanno mai sentite esporre. Almeno che avessero un qualche fondamento.

Intimiditi perchè una scienza super partes, incarnata nella persona del dott. Rainone, con questa tavola rotonda si proponeva di sottrarre questo discorso ai cittadini ignoranti e superstiziosi e di riportarlo nell’ambito di una visione logica e razionale.

In realtà questo convegno, di cui Nuovo Senso Civico metterà fra alcuni giorni in rete un video con gli interventi più significativi, appariva da subito squilibrato e di parte.

Nella composizione dei relatori  introduttivi e soprattutto, come  qualcuno è riuscito a osservare nel brevissimo spazio finale concesso agli interventi del pubblico, nella presenza esclusiva, tra gli invitati, dei rappresentanti e titolari delle industrie petrolifere e del relativo indotto.  Le ragioni dell’agricoltura, del turismo, del commercio e della salute sono state completamente epurate!!   E la Regione, invitata  nelle persone del Presidente Gianni Chiodi, del vice-presidente e assessore allo Sviluppo Economico Alfredo Castiglione, dell’ assessore al Turismo, Ambiente e Energia, Maurizio Di Dalmazio, che avrebbe potuto difenderle, ha preferito, ancora una volta,  dare forfait.  (A dire il vero, a sostegno della vocazione alla promozione turistica e alla tutela dell’ambiente, dell’ENI e Compagnie varie, sono state citate iniziative benemerite come la catena dei Motel AGIP (!)  e la selva di piattaforme estrattive al largo della costa emiliana- romagnola che richiama frotte di turisti a bagnarsi nelle chiare acque della regione!  Sono apparse però, al folto pubblico presente, alquanto azzardate. )

E lo stesso promotore Rainone, presentatosi come rappresentante  della scienza e dell’obiettività, e difensore di ” scelte razionali e vantaggiose per il territorio”  è incorso in due episodi che lo hanno lasciato annichilito e irremediabilmente spogliato della sua auto-promozione.

Infatti, la sua documentazione, consistente in una slide, a sostegno della sua tesi preferita che non è l’industria petrolifera che inquina, bensì l’agricoltura, è miseramente crollata di fronte alla contestazione del dottor Massimo Colonna, chimico, presente tra il pubblico, vero autore del documento esibito da Rainone, che ha mostrato essere arbitrario e scientificamente scorretto trarre quelle conclusioni da uno studio senza collocarlo nel suo contesto e privandolo delle coordinate e dei riferimenti scientifici che solo possono portare a conclusioni corrette.

Come se non bastasse, è emerso che il prof. Rainone ha curato e sottoscritto le contro-osservazioni, per conto della Compagnia Petrolifera Forest Oil, alle osservazioni presentate alla Regione Abruzzo da centinaia di associazioni e cittadini contrari alle trivellazioni al lago di Bomba!

Non ci è possibile qui riprodurre l’insieme degli argomenti esposti, rinviamo chi vorrà documentarsi ai video che prontamente vi segnaleremo non appena saranno in rete.

Possiamo solo sottolineare la sgradevole constatazione di una discussione anti-storica,  svoltasi in un ambiente irreale in cui non arriva neanche l’eco delle cose che avvengono nel mondo e nell’ecosistema planetario, con  un’idea di futuro in cui lo sviluppo prosegue inossidabile lungo vecchi binari, in cui è assente ogni idea di progettualità e di priorità,  in cui non c’è posto per i giovani se non come tecnici e geologi addetti all’industria estrattiva, in cui continueremo a divorare petrolio con le nostre auto (siamo il secondo paese al mondo, dopo gli USA, per numero di autoveicoli) per lunghi decenni, ignorando che il crack petrolifero potrebbe essere alle porte e sarebbe ancora peggiore del crack finanziario di questi anni e che, come questo, arriverà all’improvviso (e  dovremmo fronteggiarlo con i 12 giorni di autonomia che ci darebbe il petrolio abruzzese!).

Un discorso inconsistente, a difesa di pochi interessi corporativi che vorrebbe, con incredibile superficialità, operare il miracolo di mettere assieme petrolio e Abruzzo verde.

Note positive sono venute  dai senatori Legnini e Ferrante, del PD che, ribadendo la necessità di fuoruscire, anche se gradualmente, dal petrolio, hanno affermato che comunque, in Abruzzo il gioco non vale la candela e che si tratta di avviare a maturazione ciò che c’è e non di fare ciò che non c’è.  Anche il  presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio , ribadendo il no alla petrolizzazione della regione, ha proposto la costituzione di un tavolo, questa volta realmente rappresentativo di tutte le realtà politiche, sociali, culturali ed economiche, che finalmente approdi ad una soluzione del problema.

Ecuador: 9 miliardi di dollari di multa alla Chevron

giovedì, 17 febbraio, 2011

Mentre illustri luminari lanciano da Chieti la buona novella che  il futuro dell’Abruzzo passa per il petrolio, in Equador la Chevron ex Texaco è stata condannata a pagare   la più grande multa di tutti i tempi per aver inquinato irreparabilmente una parte della foresta equatoriana trasformandola nella zona industriale   «più contaminata del mondo» (Corriere della Sera 16/02/2011).

Equador,  Golfo del Messico,  Alaska,  delta del Niger:  ecco alcuni tra i disastri maggiori causati  dalla irresponsabile corsa ai profitti delle multinazionali del petrolio.  Tutti sappiamo che i combustibili fossili  sono in sè  i maggiori responsabili dell’effetto serra perchè immettono nell’atmosfera le enormi quantità di carbonio accumulato nelle foreste di milioni di anni fa, e che dobbiamo sostituire  al più presto il loro uso con quello di fonti pulite e rinnovabili.  Quello che si tende a nascondere è il modo spesso criminale col quale le Compagnie operano nel procurarsi e nell’estarre queste risorse.

C’è un video illuminante, girato in una scuola ENI per operatori del settore, che mostra come le compagnie petrolifere si muovano non in un mercato ma in un quadro geo-strategico che tendono a modificare cinicamente passando sopra agli interessi dei popoli e a qualsiasi attenzione verso l’ambiente.  E non servono le scontate rassicurazioni delle compagnie, quando l’esaurirsi dei giacimenti “facili” spinge sempre di più la ricerca e l’estrazione verso zone estreme e profondità marine mai raggiunte prima: è di questi giorni l’annuncio di un accordo tra la BP e la Russia per lo sfruttamento di un’area di 125.000 kmq. nel mare Artico, e l’installazioni di isole galleggianti dell’ENI al largo dell’Alaska in grado di operare trivellazioni trasversali di km. a migliaia di metri di profondità.

Nei prossimi giorni parleremo delle rivelazioni di WikiLeaks confermanti il progressivo esaurirsi di giacimenti ritenuti fin’ora sicuri per lunghi anni.

A PROPOSITO DI CONVEGNI CHE SI TENGONO A CHIETI

martedì, 15 febbraio, 2011

Scrivevamo sabato 5 febbraio del protocollo firmato tra Confindustria Chieti e alcuni sindacati in cui, con il preteso sviluppo dell’ economia e delle industrie locali e facendo balenare la prospettiva di nuovi posti di lavoro, si chiedeva a regione e amministratori locali di aprire alla petrolizzazione,  sostenendo la compatibilità delle ragioni del petrolio con quelle dell’agricoltura, del turismo e dell’ambiente e financo della salute umana.

Su questa strada, proseguendo la martellante campagna pro-petrolio, il geologo prof. Rainone, che si è assunto l’incarico di  difendere le (poco difendibili in Abruzzo) ragioni del petrolio,  indice  una giornata di studio il 18 febbraio presso l”Università di Chieti:     GLI IDROCARBURI IN ABRUZZO: CONOSCENZA, TERRITORIO, IMPRESA E LAVORO.

Come le ragioni del petrolio siano, in modo soverchiante,  presenti nei relatori del convegno, viene illustrato molto bene da Maria Rita D’orsogna nel suo blog.

Bisognerebbe spiegarle in giro per il mondo e soprattutto in quei paesi, Africa, Asia e America Latina, verso cui   la nostra sensibilità di paesi  “progrediti” non ci permette un’attenzione vigile e partecipe. Per cui a volte un piccolo artificio, come in  questo video,  ci permette di guardare  “dietro”  l’accattivante immagine pubblicitaria che ci arriva dagli schermi televisivi  Immagine anteprima YouTube.

Certo, siamo in Italia, ma anche la Basilicata lo è:  anche se, dopo più di 10 anni dagli accordi sottoscritti tra ENI e Regione Basilicata, solo da poco si sta procedendo al monitoraggio ambientale, e che monitoraggio !

E se a proposito degli effetti dell’ idrogeno solforato si è abbondantemente parlato, dell’ insidia delle polveri sottili e delle nanoparticelle ci parla il professor Domenico Angelucci, docente di Anatomia Patologica Università “G.D’Annunzio” Chieti, Responsabile del Registro Tumori della Provincia di Chieti.

Gli Abruzzesi hanno capito, e le 50.000 firme che i comitati di cittadini hanno raccolto lo testimoniano, che l’Abruzzo, per le mille ragioni che abbiamo illustrato in decine di dibattiti, banchetti, manifestazioni, non è terra da petrolio.

Se non tutti l’hanno capito, noi siamo qui, testardi come gli abruzzesi e saremo a Chieti venerdì 18, assieme a NSC e le altre associazioni

SE NON ORA QUANDO, IL 13 IN PIAZZA

mercoledì, 9 febbraio, 2011
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Sono ormai decenni che la TV ci propone un’immagine di donna plastificata, rimodellata, translucida, perfetta e decorativa, buona per tutti gli usi.

Questo stride fortemente con le nostre vite quotidiane, fatte di lavoro (quando c’è), studio, impegno, fatica, ricerca di identità e perchè no, di felicità.

Noi donne del comitato (impegnate nella battaglia a difesa dei beni comuni),  non ci sentiamo assolutamente rappresentate da questo modello unico che vede nel corpo l’unica arma per accedere a favori, fama, carriere politiche e non, e nasconde le vite reali di milioni di noi.

L’ostentato uso di “carne fresca” da parte degli uomini di potere, specialmente se rappresentano le istituzioni, oltre che rivelare una grande miseria affettiva, è una ferita prima di tutto alle istituzioni stesse ed alle relazioni dignitose che quotidianamente si costruiscono tra uomini e donne.

Aderiamo pertanto, ed invitiamo ad aderire, alle manifestazioni che in tutta Italia si terranno il giorno domenica 13 febbraio organizzate dalle donne del sito se non ora quando.

Di seguito, diamo un primo elenco degli appuntamenti relativi alla nostra regione:

PESCARA . 13 febbraio, ore 10.30, Piazza Sacro Cuore

CHIETI – 13 febbraio, 0re 10.30, Piazza G. B. Vico

LANCIANO (CH) –  13 febbraio, ore 18.00 Viale delle Rose

GUARDIAGRELE - 13 febbraio, ore 11.00 raduno Piazza Garibaldi

ISERNIA – 13 febbraio, ore 11.00, Piazza della stazione

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) – ore 10.30, viale De Gasperi (Statua della Sibilla)/Viale Secondo Moretti

L’elenco completo ed aggiornato potete trovarlo sul sito stesso.

Ci comunicano che un pullman partirà da Teramo per partecipare alla manifestazione di Pescara.

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