Presidente, conosce le tabelline?
Il Presidente Gianni Chiodi ha rilasciato una esilarante intervista (Fonte PrimaDaNoi) in cui ha dichiarato che, entro il 2015, in Abruzzo si garantirà il 51% del fabbisogno di energia prodotta da fonti rinnovabili e che si raggiungerà l’obiettivo di 200 MW di potenza da impianti fotovoltaici.
Piuttosto che prepararci a festeggiare con la Danza del Sole, abbiamo scelto di fare pochi e semplici conti.
Nel Piano Energetico regionale (Fonte Regione Abruzzo), si stima una potenza installata di 75 MWp nel quinquennio 2007-2012 (Il Presidente dice che 70 MW sono già disponibili). Dato che, ad oggi, abbiamo una produzione nazionale fotovoltaica di 854 MW (Fonte GSE), questo significherebbe che in Abruzzo dovremmo avere già 8,2% della produzione nazionale.
Peccato che, invece, le statistiche aggiornate in tempo reale (Fonte GSE) riportino una produzione regionale di soli 14,5 MW equivalente a 1,7% della produzione su scala nazionale.
Ma, comunque, mettiamo per un momento da parte il dettaglio della produzione fotovoltaica per passare a quella più generale da fonti rinnovabili con il fantastico obiettivo del 51% entro il 2015.
- In Abruzzo si consumano 6.904,3 GWh di energia elettrica includendo le attività industriali-commerciali ed escludendo il consumo di trazione FS (Dati aggiornati al 31 dicembre 2008, Fonte Terna);
- La produzione regionale di energia da fonti rinnovabili (Idroelettrica, Eolica, Solare, Biomasse e Rifiuti) (Dati aggiornati al 31 dicembre 2008, Fonte GSE) è pari a 1.582,80 GWh, pari al 23% del fabbisogno complessivo e al 2,7% della produzione nazionale dalle sole fonti rinnovabili;
- Le previsioni nazionali del fabbisogno di energia elettrica (Fonte Terna) riportano un aumento medio annuo di circa il 2,7%. Si può ritenere quindi che, a fine 2015, il fabbisogno regionale potrebbe essere pari a circa 8.319,00 GWh.
Considerando che in Abruzzo 200 MWp di potenza installata con sistemi fotovoltaici, potrebbero produrre – nella migliore delle ipotesi – circa 255 GWh (Fonte European Commission, Joint Research Centre), si capisce che l’obiettivo sbandierato di 200 MWp di energia solare, contribuirebbe nel 2015 al massimo per il 3% del fabbisogno complessivo regionale.
Inoltre si nota che, nel periodo 1997-2008 (Fonte GSE), la produzione nazionale di energia elettrica da fonti rinnovabili è complessivamente cresciuta di circa il 25% (da 46.331 a 58.164 GWh) mentre la produzione da fonti non rinnovabili è cresciuta di circa il 27% (da 205.131 a 260.966 GWh).
Quindi, per il suo obiettivo di soddisfare il 51% della domanda con le fonti rinnovabili si dovranno produrre circa 4.242 GWh con tali fonti. Questo significa che in Abruzzo, nel quinquennio 2010-2015, si dovrà ottenere un aumento complessivo di circa il 268% della produzione attuale da fonti rinnovabili!!!
Cioè, mentre in Italia la produzione da rinnovabili in 11 anni è complessivamente aumentata del 25%, in Abruzzo si avrà la capacità di aumento del 268% in 5-6 anni? Le politiche regionali dei prossimi 5 anni permetteranno di ottenere risultati più di 10 volte migliori di quanto l’Italia intera non abbia fatto in 11 anni?
Ci preoccupiamo naturalmente di formulare i migliori auguri a tutti gli abruzzesi affinché questo ambizioso obiettivo sia raggiunto ma, purtroppo, leggendo anche gli Indirizzi e proposte di azione del piano Energetico (Fonte Regione Abruzzo), acquisiamo la certezza che il Presidente ed gli esperti del Governo Regionale abbiano bisogno di un ripasso dell’aritmetica della scuola elementare.
A questo scopo, vista anche la risatina che, nel video, il Presidente fa in merito alle condizioni di debito della Regione Abruzzo, siamo disponibili a effettuare gratis delle ripetizioni. Coerentemente con le politiche di risparmio energetico, consigliamo di programmare le lezioni presso la scuola elementare più vicina in cui il Presidente, con tutti i suoi collaboratori, potrà recarsi senza portare zaini pesanti.
Per finire, è utile aggiungere che, per non peggiorare i numeri a suo sfavore, abbiamo volontariamente evitato di argomentare sui dati degli interventi ed obiettivi previsti dal Piano Energetico Regionale in merito alle fonti non rinnovabili. Avremmo dovuto infatti riportare considerazioni sulle prospettive future dell’economia legata alle fonti fossili, con esposizione dei dati basati sulla teoria confermata (e sulle conseguenze) del Picco di Hubbert. Ma in questo caso, anche per un obiettivo di minima comprensione, il Presidente ed i suoi collaboratori dovrebbero acquisire un grado di conoscenza matematica e statistica paragonabile almeno a quelle delle scuole medie superiori.
