Piattaforme Marine

This entry was posted lunedì, 17 agosto, 2009 at 18:16

La dislocazione delle 115 Piattaforme Marine attive, configura una mappa spaventosa delle distribuzione di strutture inquinanti nel mare. Per ciascuna piattaforma, sono riportati l’anno di installazione, l’azienda proprietaria, la distanza dalla costa e il materiale estratto o il tipo di attività (Olio, Gas, Stoccaggio). Sono incluse anche le informazioni relative alla profondità del fondale, al numero dei pozzi allacciati e la denominazione della Centrale collegata. Seguendo il link di ciascuna vignetta, si visualizza la foto della relativa piattaforma.

E’ anche evidente l’estrema pericolosità della loro posizione, per il fatto che si trovano sulle rotte delle navi, commerciali e turistiche, da/verso Sicilia, Croazia, Albania, Grecia.
Il terrificante aspetto dei mostri in mare potrebbe perfino essere poca cosa rispetto all’evidente inquinamento del mare circostante.

Visualizza Piattaforme Marine in una mappa di dimensioni maggiori

E’ disponibile anche la mappa delle 54 Piattaforme Dismesse

Strutture per le quali le compagnie petrolifere non hanno convenienza e, tantomeno, nessun obbligo di legge, a sostenere costi per il loro smantellamento. Preferiscono quindi lasciarle abbandonate.

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8 commenti to Piattaforme Marine

  1. Peppe Croce says:

    agosto 26th, 2009 at 22:12

    Informazioni utilissime, posso sapere le fonti?

  2. Fabrizio says:

    agosto 27th, 2009 at 12:09

    I dati sono pubblicati dall’Ufficio Minerario per gli Idrocarburi e la Geotermia (UNMIG) del Ministero dello Sviluppo Economico.
    http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/piattaforme/piattaforme.asp
    Per quanto riguarda la distanza dalla costa di alcune piattaforme, Unmig riporta valori indicativi (presumibilmente, calcolati con riferimento alla lunghezza del collegamento con la centrale gas/raffineria di terra tramite sealines sui fondali). I valori riportati sulla nostra mappa, invece, sono calcolati con posizionamento e misura GPS.

  3. Peppe Croce says:

    agosto 27th, 2009 at 13:25

    quindi, se non ho capito male, avete preso tutti i dati e piazzato le bandierine giusto?
    lavoraccio….

  4. Fabrizio says:

    agosto 27th, 2009 at 15:19

    Esatto. Lavoraccio necessario per far capire la mostruosità di certe strutture.
    Oltre alla vicinanza dalla costa e, quindi, ai bagni in acque che, indiscutibilmente, non possono essere assolutamente pulite, non va dimenticato che il pesce si pesca anche a ridosso delle piattaforme.

  5. Peppe Croce says:

    dicembre 25th, 2009 at 23:14

    vi segnalo che da qualche mese la piattaforma vega alfa a la rgo di ragusa, in seguito all’”interessamento” della capitaneria di porto, è stata smantellata e sostituita da una petroliera di nome leonis.

  6. Piattaforme off shore: tutti i rischi che corre l’Italia says:

    maggio 4th, 2010 at 05:20

    [...] mari. Il lavoraccio di raccogliere le informazioni su ogni singola piattaforma è stato fatto dal Comitato abruzzese difesa beni comuni che ne ha contate ben 115, in gran parte al largo delle coste adriatiche e [...]

  7. Piattaforme off shore: tutti i rischi che corre l’Italia « green makers group says:

    maggio 9th, 2010 at 15:40

    [...] mari. Il lavoraccio di raccogliere le informazioni su ogni singola piattaforma è stato fatto dal Comitato abruzzese difesa beni comuni che ne ha contate ben 115, in gran parte al largo delle coste adriatiche e [...]

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