Che cosa puoi fare
Non restare indifferente. Cerca nuove informazioni. Aiutaci anche tu. Puoi farlo in molti modi:
- informando a tua volta tutte le persone che conosci
- contattando il nostro comitato al num. 0861.4730894
- partecipando alle prossime iniziative
- aiutandoci con la raccolta delle firme per la richiesta di revoca di tutte le concessioni in Abruzzo
E’ importante il contributo di tutti!

Alessandro says:
luglio 14th, 2009 at 20:13
Salviamo l’Abruzzo! salviamo il nostro Mare!
massimiliano says:
agosto 20th, 2009 at 21:17
avete tutto il mio appoggio per questa situazione molto grave!!!!!!!sono con voi
gian mauro says:
settembre 1st, 2009 at 15:32
Non sarete mai soli! Massimo supporto dai fratelli sardi!
gabriele says:
dicembre 9th, 2009 at 16:27
mi rassicura l’ostinazione con la quale state conducendo
quella che è la nostra battaglia, o almeno di chi crede
ad uno sviluppo tecnologico sostenibile e la consapevolezza
di tutto ciò mi conforta, qualunque sia l’esito…continuate così
CARMINE PORELLO says:
febbraio 11th, 2010 at 20:58
Vi leggo dalla Cina (Pechino) dove vivo al momento per lavoro.Vorrei fare qualcosa per la regione, la mia regione (sono di Lanciano), che amo.Potremmo organizzare un convegno, qualcosa di pubblico insomma (sono economista in Banca d’Italia); bisognerebbe inoltre fare tutti uno sforzo per unire il piu’ possibile le diverse iniziative,e massimizzare i risultati.Attendo una reazione.
patrizia says:
febbraio 14th, 2010 at 23:12
ho informato tutte le persone che conosco;
ho aiutato per la raccolta firme;
ho participato a diversi incontri;
ma nonostante ciò sento di ver fatto poco.
ma come si sente chi non ha fatto niente?
spero che ci sia una spinta per fare qualcosa per la propria terra da parte di chi ancora dorme.
forza comitato!!!!!
giuseppina petrella says:
febbraio 23rd, 2010 at 11:04
ho cercato di informare,ho raccolto fime,ho patecipato manifestazione.per qualsiasi iniziativa ci sono.teneteci informati
patrizia says:
febbraio 28th, 2010 at 22:12
volere è potere;
l’unione fa la forza;
voce di popolo, voce di Dio.
i vecchi detti non sbagliano mai.
avanti tutta!
Pegaso Romagnolo says:
marzo 10th, 2010 at 16:50
Non condivido quello che scrivete: vado al mare a Cervia e da sempre vedo entro l’orizzonte piattaforme per la produzione di gas naturale.La presenza delle piattaforme non mi disturba al pari delle pale eoliche o dei campi di pannelli fotovoltaici: quando li vedo mi ritengo fortunato di poter vivere in una parte del mondo dove per accendere la luce elettrica alla sera (invece del lume a olio) o di accendere il gas per fare il caffé (invece che usare la carbonella). Penso che chi ci legge faccia la stessa cosa.
In Romagna la gente viene lo stesso con o senza le piattaforme all’orizzonte perché il mare é pulito, i prezzi sono onesti e ci si diverte, : il resto sono solo chiacchere inutili.
Fabrizio says:
marzo 11th, 2010 at 11:40
@Pegaso Romagnolo
Probabilmente, ha visto solo la parte superiore di Arianna, Morena, Naide, Cervia A-B-C-K. Non credo che, se vedesse la parte inferiore e, soprattutto, la parte che affonda per migliaia di metri sotto ai fondali sarebbe altrettanto contento di rimirarle.
Ma se è solo un problema estetico e non di qualità dell’aria e dell’acqua, allora possiamo anche chiudere gli occhi, tapparci il naso e fare il bagno nel porto di Ravenna, nei dintorni di Via Baiona ed anche nel Lambro e in diversi tratti del Po.
Certo, so bene che ne abbiamo bisogno per accendere la luce e per fare il caffè. Ma davvero pensa che le 105 piattaforme attive off-shore (per non parlare delle 54 dismesse e lasciate a marcire piuttosto che affrontare elevati costi di smantellamento), i 7000 pozzi perforati in Italia, le 17 raffinerie attive e le 15 raffinerie dismesse (vedi ultimo regalo della ex Lombarda Petroli) siano sufficienti a garantirci il futuro?
E’ proprio sicuro che non convenga invece usare più fonti di energia rinnovabile e meno fonti fossili?
Inoltre, è a conoscenza di quello che sta succedendo in tante zone della Pianura Padana? In particolare, nella pianura deltizia del Po, sulla costa emiliano romagnola e, soprattutto, nella conoide del Fiume Reno dove il terreno registra una subsidenza record di oltre 3 cm l’anno? Proprio la sua regione ha stabilito, senza ombra di dubbio, che i valori di subsidenza così elevati sono da attribuire al massiccio prelievo di fluidi dal sottosuolo (acqua e e idrocarburi).
http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/geologia/canali/subsidenza/supporto_sgss/Intro.htm
“La gente si diverte” contemplando le piattaforme antistanti la costa di Cervia. Ma si divertirebbe allo stesso modo guardando le piattaforme di Rospo Mare, quelle al largo della Costa Jonica e di Gela?
E sa se c’è gente che si è sempre divertita in mezzo al catrame sulla spiaggia di Falconara Marittima?
Continui ad essere felice del suo giardino di Cervia (glielo auguro con tutta la sincerità di questo mondo) ma guardi anche altrove… Spero che possa capire che occorre una maggiore sensibilità e rispetto del nostro ambiente. E che non è detto che quello che abbiamo oggi, potremo averlo anche domani.
Giovanni Barbaro says:
maggio 30th, 2010 at 20:43
Grande solidarietà e ammirazione a voi e a chi darà il proprio contributo.
MareaSistemi says:
giugno 18th, 2010 at 11:21
Vi prego di leggere la rivista 5 dove e’ descritta una tecnologia per generare energia pulita purtroppo tenuta nascosta dagli interessi del petrolio. Diffondete la notizia http://www.mareasistemi.com/rivista%20tecnica.html (da leggere rivista 5 & 6)
Grazie