Come avevamo indicato nel precedente post, la seduta straordinaria dedicata agli idrocarburi del 23 giugno ci aveva lasciati con molte perplessità dovute anche alle due proposte – presentate dai gruppi dei Verdi e de l’IDV – che avevano dato lo spunto al presidente del Consiglio Regionale per aggiornare la seduta con la motivazione di valutare la possibilità di arrivare all’approvazione unanime di un documento congiunto.
Per il 27 luglio era stata annunciata la riunione del Consiglio Regionale che avrebbe dovuto approvare un documento e delle proposte per impegnare la giunta regionale ad una seria lotta contro la petrolizzazione.
La discussione sulla crisi ospedaliera ha poi determinato lo spostamento dell’ordine del giorno, ma il Consiglio ha accolto la risoluzione che l’IDV ha presentato per una proposta di legge nazionale alla Camera per bloccare, in tutto il mare Adriatico, la prospezione, la ricerca e la coltivazione di idrocarburi liquidi (petrolio).
Qui è disponibile il verbale della seduta del Consiglio.
Questa eventuale futura proposta di legge, che dovrà comunque essere discussa e approvata dal Parlamento, potrebbe costituire un notevole passo in avanti nella messa al bando delle attività petrolifere nel nostro mare e, per estensione, negli altri mari italiani in cui tali attività sono in frenetica ripresa.
Sempre che alle parole seguano i fatti.
Attendiamo comunque la risposta del Presidente agli impegni più immediati a cui è stato chiamato nel corso della riunione straordinaria del 23 giugno riconvocando, subito dopo la pausa estiva, il Consiglio sul tema del petrolio.
